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Pneumatici nel restauro: come scegliere le gomme giuste per moto d’epoca

by admin

Se per il trattamento dei cerchi nel restauro ti ho già dato qualche indicazione, ora non resta che affrontare una delle questioni più delicate: la scelta dei pneumatici per moto d’epoca.

Le gomme sono le scarpe dei nostri veicoli. Saltano subito all’occhio, ma soprattutto sono fondamentali per sicurezza e feeling di guida. Indossare scarpe usate, se non per reale necessità, è una scelta scomoda e rischiosa. Lo stesso vale per gli pneumatici: risparmiare su questo aspetto raramente è conveniente.

Quando montare i pneumatici nuovi

Durante un restauro, una volta completati i cerchi, la tentazione di montare subito pneumatici nuovi è forte. È un bel traguardo visivo, ma spesso le ruote finite vengono poi lasciate da parte, ferme in un angolo, in attesa di essere rimontate sul mezzo.

Non sarebbe più logico completare le ruote solo quando realmente necessario?

Oggi la reperibilità dei pneumatici per moto e scooter d’epoca è molto alta: numerosi siti garantiscono consegne in 24-48 ore. Questo permette di montare gomme con DOT recente.

Il DOT (Department of Transportation) è una sigla di identificazione che indica, tra le varie informazioni, anche la data di produzione del pneumatico. È vero che le gomme, se correttamente stoccate, contengono additivi chimici che ne preservano la mescola nel tempo, ma su un mezzo d’epoca — con freni e sospensioni progettati anni fa — avere pneumatici freschi aiuta molto nella guida su asfalti moderni.

Un consiglio pratico: mentre attendi le coperture nuove, proteggi bene i cerchi già finiti, usando carta o, meglio ancora, pluriball, per evitare danni accidentali.

I criteri di scelta dei pneumatici d’epoca

Ogni restauro può prevedere pneumatici diversi, ma esiste un punto fermo da cui partire: le misure indicate sulla carta di circolazione. Il libretto riporta le uniche certezze.

La scelta va fatta prima di tutto secondo criteri funzionali, e solo dopo estetici. Le gomme devono rendere la guida sicura e piacevole; l’aspetto visivo viene subito dopo, ma non è affatto secondario. Funzione ed estetica sono le due facce della stessa medaglia.

Pensa alla tua Vespa o Lambretta come a una signorina: non merita forse scarpe abbinate alla borsetta?

Nel caso in cui la misura originale non sia più disponibile, hai due strade:

  • Chiedere una tabella comparativa al tuo meccanico di fiducia
  • Contattare direttamente la casa produttrice (se ancora attiva) per ottenere un nulla osta su una misura alternativa

In questo modo potrai aggiornare anche la carta di circolazione, mantenendo il mezzo in regola.

Montaggio e accessori fondamentali

Come per i cerchi, il montaggio e smontaggio dei pneumatici è, a mio avviso, un’operazione da affidare a un professionista. Fa eccezione il cerchio bullonato di Vespa e Lambretta, dove il fai-da-te è semplice e intuitivo.

Attenzione però ai dettagli:

  • Camera d’aria e salvacamera sono componenti fondamentali e vanno sempre sostituiti con elementi nuovi
  • Per la camera d’aria non badare al risparmio: scegli una gomma di qualità e con spessore adeguato
  • I pesi di bilanciamento devono essere applicati con cura: un bilanciamento approssimativo o antiestetico è un pugno nello stomaco su un mezzo restaurato

Con cerchi e pneumatici pronti, il prossimo componente da affrontare è la revisione della forcella: la sospensione anteriore che tiene tutto insieme.

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