Home Restauro Moto d'EpocaControllo degli elettrodi della candela: diagnosi rapida del motore
controllo elettrodi candela moto d'epoca

Controllo degli elettrodi della candela: diagnosi rapida del motore

by admin

La candela è probabilmente il componente più sottovalutato e al contempo più rivelatore di una moto. In pochi centimetri racchiude informazioni preziose sullo stato del motore, sulla carburazione e sull’impianto di accensione. Imparare a leggere gli elettrodi della candela è una competenza che ogni restauratore dovrebbe sviluppare.

Nella diagnosi preliminare del motore abbiamo verificato la presenza della scintilla. Ora facciamo un passo in più: impariamo a interpretare cosa ci racconta la candela.

Perché controllare la candela

La candela è il punto di incontro tra tre sistemi fondamentali: alimentazione, accensione e combustione. Il suo aspetto dopo l’uso riflette l’equilibrio (o lo squilibrio) tra questi sistemi.

Un controllo visivo degli elettrodi richiede pochi secondi ma fornisce informazioni che altrimenti richiederebbero strumentazione costosa e tempo.

Come leggere il colore degli elettrodi

Svita la candela e osserva l’elettrodo centrale e quello di massa. Il colore e i depositi presenti ti dicono molto.

Marrone chiaro o nocciola. È il colore ideale. Indica una carburazione corretta, una combustione efficiente e un motore in buona salute. Se i tuoi elettrodi hanno questo aspetto, tutto funziona come dovrebbe.

Bianco o grigio chiaro. La miscela è troppo magra: troppa aria, poco carburante. Questo è pericoloso per il motore perché provoca temperature di combustione elevate. Cause possibili: getto principale troppo piccolo, presa d’aria nel collettore, livello carburatore troppo basso.

Nero fuligginoso e secco. La miscela è troppo ricca: troppo carburante, poca aria. Il motore “affoga” e non brucia completamente il carburante. Cause possibili: getto principale troppo grande, filtro aria intasato, livello carburatore troppo alto, starter bloccato in posizione aperta.

Nero oleoso e umido. Olio nella camera di combustione. Nei motori 4 tempi indica usura di fasce elastiche, guide valvole o guarnizioni degli steli valvola. Nei motori 2 tempi, un eccesso di olio nella miscela.

Depositi biancastri o giallastri. Possibili residui di additivi nel carburante o di olio di bassa qualità. Possono anche indicare una temperatura operativa troppo alta.

Elettrodo eroso o fuso. Segnale grave: detonazione, pre-accensione o candela con grado termico inadeguato. Il motore va controllato con urgenza.

Il grado termico della candela

Ogni candela ha un grado termico che ne definisce la capacità di dissipare il calore. Il grado termico deve essere corretto per il motore in cui è montata.

Una candela troppo “fredda” non raggiunge la temperatura di autopulizia e si sporca facilmente. Una candela troppo “calda” può causare pre-accensione e danni al motore.

Consulta sempre il manuale del mezzo o il catalogo del produttore per il grado termico corretto. Non improvvisare.

Manutenzione della candela durante il restauro

Durante il restauro, la candela va sempre sostituita con una nuova dello stesso tipo e grado termico. Non ha senso rimontare una candela usata su un motore revisionato.

Prima del montaggio, verifica la distanza tra gli elettrodi (gap) con uno spessimetro e regolala secondo le specifiche del costruttore. Un gap errato compromette la qualità della scintilla e quindi la combustione.

La filettatura della candela va sempre lubrificata con pasta al rame o grasso specifico per alte temperature. Il serraggio deve essere quello indicato dal costruttore: né troppo, né troppo poco.

La candela come strumento diagnostico continuo

Anche dopo il restauro, la lettura della candela resta uno strumento diagnostico prezioso. Dopo le prime accensioni, dopo il rodaggio, dopo ogni regolazione della carburazione: svita la candela e osservala.

È il termometro del tuo motore. E a proposito di alimentazione, ricorda che tutto parte dal serbatoio: la pulizia del serbatoio e dell’alimentazione è il presupposto per una carburazione corretta.

You may also like

Leave a Comment